ci risiamo

Tenete a mente che se chiudessero i teatri, cosa che appare sempre più probabile, il problema dell’offerta culturale scomparsa o dimezzata sarebbe marginale: il problema sarebbero 140.000 persone in mezzo a una strada. O la metà di queste, che comunque sono settantamila.

Un problemino da nulla, al cui paragone Alitalia con i suoi ventimila esuberi diventerebbe un giochetto da ragazzi. (Con la differenza che qui si parla della Lirica, una cosetta che abbiamo inventato noi e di cui dovremmo essere fieri invece di mandarla alla deriva nel silenzio generale).

così scrive Alfonso Antoniozzi, grandissimo baritono e persona di rara intelligenza, nella mirabile sintesi della (disperata) situazione dei teatri in italia pubblicata sul suo sito.

io amo il mio lavoro. e mi sembra, ancora una volta, pazzesco.

2 Commenti so far
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che dire? solidarietà.

http://www.bromurodargento.com/index.php?showimage=509

questa. non quella.

http://www.bromurodargento.com/index.php?showimage=510



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