dove andremo a finire, signora mia

sono vent’anni che il mio lavoro (totalmente legale, eh) mi porta a rincasare di sera tardi; e, poiché vivo sola, rientro sola. mezzanotte, l’una, a volte anche dopo. senza contare che sono assai più di vent’anni che a volte esco di sera (e rincaso tardi) per puro piacere: come tutti. siccome abito in un quartiere tranquillo, in tutti questi anni non mi era mai capitato niente. mai, dico, mai. ah, sì, una volta uno che passava in bici mi aveva sibilato: ciao bella. o qualcosa del genere. il massimo del brivido notturno.
ieri sera, era l’una, tornavo dal lavoro. cinquanta metri a piedi dalla macchina al mio portone, non di più; forse di meno. passava una berlinetta di quelle vorrei-ma-non-posso, con quattro giovani a bordo; uno dei quali si è messo a gridare verso di me. ma io non avevo capito subito che ce l’aveva con me. come dicevo, non ci sono abituata. bene, il giovanotto gridava verso di me: dove te ne vai a quest’oraaa? tutta solaaa?? non hai pauraaa??? guarda che ti sciiippano! guarda che ti stuuuprano!! guarda che ti fai del maleeee!!!!
le stesse parole, in bocca a mia madre, suonerebbero preoccupate e sollecite. il ragazzetto però le urlava con rabbia, con cattiveria, con un sottotesto che diceva: guarda che adesso scendo dalla macchina e ti scippo, ti stupro, ti faccio del male.
va be’, voleva solo spaventarmi; e non c’è neanche riuscito, perché il mio portone era lì vicinissimo, ma è riuscito invece a darmi un fremito di inquietudine. perché insomma c’è della gente – c’è dei giovani, signora mia – che se ne va in giro a) coltivando il protervo piacere di spaventare una donna tanto per passare venti secondi in allegria, b) che contestualmente si permette di decretare che quella donna all’una di notte non ha il diritto di essere in giro, mentre ovviamente loro sì perché son maschi. e insomma in quei venticinque anni di uscite serali non li avevo mai incontrati. perché adesso? perché proprio adesso che si sono spalancate le fogne e tutti i ratti sentendosi forti ne stanno uscendo? sarà un caso?
secondo me, no.

7 Commenti so far
Lascia un commento

intanto loro sono maschi e anche in gruppo, e poi non è che per caso indossavi anche un paio di jeans? no, perchè se no in quel caso lasciatelo dire te la vai proprio a cercare, eh! poi non ti lamentare!

giusto, jeans e scarpe basse. non ci avevo pensato! che imprudente che sono!

che rabbia, che rabbia signora mia!
se i topi davvero han cominciato ad uscire dalle fogne, finisce che divento un gattone selvatico e vado in giro a far sfaceli!

certi meravigliosi soggetti sono sempre esistiti, forse adesso si sentono più “autorizzati”? non è un bel pensiero.

in casi come questi non so se devo essere contenta di aver rinunciato all’idea di tenere un’arma oppure no. perché tu lo sai, io sono una che ha paura anche della propria ombra, e queste cose mi fanno incazzare esageratamente.

vedi che bisognerebbe fare qualcosa per ottenere i taxi a tariffa ridotta? è proprio una cosa da pari opportunità. ma perché non si fa un comitato in teatro per queste cose? io ho già il circolo ricr sport e sai quanto mi coinvolge e mi impegna, ma tu…

…è per questo (e per tante altre cosa) che me ne sono andata nella fredda (?) Norvegia dove, per adesso, i delitti sono a livello zero. La tranquillità non ha prezzo!



Lascia un commento
Line and paragraph breaks automatic, e-mail address never displayed, HTML allowed: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

(obbligatorio)

(obbligatoria)




generated by sloganizer.net